mercoledì, 25 novembre 2009
Dicono che a qualunque età, dentro di noi, ben nascosto, c'è sempre il bambino che siamo stati. Deve essere vero, altrimenti non mi spiego la meraviglia che ho provato vedendo questo video:

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martedì, 24 novembre 2009
Personaggi e interpreti:
Pippo
Pluto
Paperino
Maga Magò
Eta Beta
Orazio

Pippo e Pluto vendono 200 lattine di ariafritta, da consegnarsi dopo 30 gg, a Paperino.
Comprano subito le 200 lattine ma, dato che non hanno spazio dove tenerle, chiedono a Orazio se gli presta il garage e quello acconsente; quando le 200 lattine arrivano, vengono lì accatastate.
Paperino chiede che la merce sia messa in cartoni da 10 lattine ciascuno.
Pippo e Pluto mandano Eta Beta a fare il lavoro.
Eta Beta torna e dice: ho preparato i 20 cartoni, le 200 lattine sono pronte da spedire.
Paperino telefona a Pluto: essendo di passaggio, vorrei vedere le lattine, si può?
Pippo, Pluto e Paperino vanno da Orazio e controllano le lattine, tutto a posto.
Paperino, dopo una settimana, telefona: spedite pure le lattine subito, però su bancali.
Eta Beta viene ri-mandato da Orazio e si accorge che mancano delle lattine, subito avvisa Pippo e Pluto.
Ah sì, ah già, ah è vero, dicono loro, ne ha prese un po' Paperino quando è venuto con noi da Orazio.
Maga Magò, nel frattempo, riceve da Pippo l'incarico di preparare la bolla di consegna a Paperino; per scrupolo, chiede a Eta Beta conferma delle quantità, sono 200 lattine totali?
Eta Beta risponde: ci sono 19 cartoni da 10 lattine, più un cartone da 7, quindi in totale 197 lattine, perché Paperino ne ha prese un po' quando è andato da Orazio, con Pippo e Pluto.
Maga Magò non ne sa niente e va a parlare con Pippo.
Pippo, irritato, esibisce una ricevuta: ho preso 2 lattine, firmato Paperino.
Maga Magò fa presente a Pippo che le lattine mancanti sono 3.
1) Pippo si meraviglia.
2) Pippo telefona a Pluto.
3) Pippo telefona a Orazio.
4) Pippo ri-telefona a Pluto.
5) Pippo ri-telefona a Orazio.
6) Pippo chiede a Eta Beta come mai manca 1 lattina.
7) Eta Beta risponde che non lo sa, lui non c'era quando è venuto Paperino.
8) Pippo chiede a Maga Magò come mai manca 1 lattina.
9) Maga Magò risponde che non lo sa, lei non c'era quando è venuto Paperino.
Si replica dal punto 1) al punto 9) per almeno otto volte.
Maga Magò vorrebbe tanto conoscere un incantesimo capace di dissolvere nello spazio siderale Pippo, Pluto, Paperino e tutte le 197 lattine ancora parcheggiate nel garage di Orazio.
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martedì, 24 novembre 2009
Nonostante ci abbia ormai fatto il callo, certe affermazioni dei politici mi lasciano ancora basita. L'ultima è quella di tal Rotondi, ministro di quaccheccosa, che ha dichiarato: "La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l'armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l'Italia".
Io non so quanto lavoro fisico abbia mai fatto questo signore, a guardare la sua biografia direi pochino, anzi proprio niente.
Gli propongo di constatare di persona cos'è la fatica: a scelta, faccia per un mese il contadino, o il muratore, o l'operaio alla catena di montaggio, o il minatore, o il facchino, o l'addetto alla raccolta dell'immondizia; dopodiché sono sicura che la pausa pranzo non gli sembrerà più una ritualità dannosa, ma una necessità primaria.


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lunedì, 23 novembre 2009
A seguito del post sul navigatore satellitare, qualcuno mi ha obiettato che è impossibile perdersi nel tratto tra un'uscita e la successiva della tangenziale est di Milano.
Invece, dato che a me è successo, è possibilissimo. Vado a raccontare, con la necessaria premessa.
Nell'azienda dove lavoro ci sono 13 camion fissi, sempre con gli stessi autisti, poi ne arrivano una quindicina al giorno a portare/prendere cose, con guidatori spesso diversi.
Ovvio che lo scambio di informazioni sui percorsi da fare sia costante.
Esempio tipico (c1 = camionista 1; c2 = camionista 2, c3 = camionista 3):
c1: devo andare in consegna a PaeseAlto, ci sei mai stato?
c2: vai alla Ciapairat?
c3: ci sono stato
c1: sì, vado lì, la conosci?
c3: ti fanno perdere un sacco di tempo
c2: altroché, dunque ti conviene prendere (ampio gesto in avanti) la tangenziale ma non uscire a PaeseAlto
c3: no, esci a quella dopo, PaeseBasso, poi prendi (ampio gesto indefinito) la statale
c2: e dopo la rotonda (ampio gesto circolare) giri al (ampio gesto a destra) semaforo
c3: appena dopo (ampio gesto indefinito) il benzinaio
c1: quello con la trattoria?
c2: no, no (ampio gesto all'indietro), quello prima, l'Agip
c3: passi (ampio gesto verso il basso) sotto il ponte e poi (ampio gesto a sinistra) giri alla prima che trovi
c2: vedrai che c'è (ampio gesto a disegnare un rettangolo) un supermercato
c1: da lì manca molto?
c3: ancora un mezzo chilometro, vai (ampio gesto in avanti) sempre dritto
c2: poi la vedi (manina a dita strette che spinge a destra) sulla destra
c3: ma no (ampio gesto a sinistra) è a sinistra
c2: dipende da dove arrivi
c3 e c1, in coro: eh, sì (tre teste annuiscono all'unisono)

Considerando che
- avevo chiesto a un paio dei 13 tizi spiegazioni su come arrivare dal punto A (uscita Gobba della tangenziale) al punto B (San Raffaele)
- il mio senso dell'orientamento è inferiore a quello di un cactus morto
era prevedibile che, prima ancora di uscire dalla tangenziale, sbagliassi strada; salvo poi arrivare - unicamente grazie a un mero colpo di culo, pardon, fortuna - al San Raffaele.

Da allora mi guardo bene dal chiedere informazioni viarie a qualunque camionista. Se proprio devo perdermi, ci riesco benissimo da sola.
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lunedì, 23 novembre 2009
E per non farci mancare niente... ecco la mozzarella di bufala anti jella, a forma di cornicello o cornino che dir si voglia.
Prodotto in provincia di Napoli, l'ideatore - esperto e collezionista di cornicelli - avvisa che "bisogna tenerlo sempre a destra e girarlo tre volte in senso orario, per proiettarsi nel futuro".
Poi, immagino, lo si mangia.
Bon appetit.
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venerdì, 20 novembre 2009
Un uomo imbecille per i primi tre anni di vita di suo figlio gli ha parlato solo in Klingon.
Propongo di cospargere l'uomo imbecille di pece, indi rotolarlo in penne di gallina. Poi dargli fuoco.
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venerdì, 20 novembre 2009
L'altra sera ho visto (caso raro) un film che (caso rarissimo) mi è piaciuto. S'intitola "La casa sul lago del tempo", è del 2006, i protagonisti sono Sandra Bullock e Keanu Reeves.
La storia è gradevole anche se improbabile (i due comunicano pur trovandosi in epoche temporali diverse). Quel che mi ha incantato è stata la casa. Proprio sul lago, nel vero senso della parola. Costruita appositamente per il film, è stata demolita e rimossa al termine delle riprese. Si trovava sul Maple Lake in Illinois (USA); è ancora visibile su Google Maps perché hanno fatto un copia/incolla della foto scattata all'epoca da Google Earth.
Ecco com'era, in tutto il suo splendore:



Una casa così, su un lago così, è il posto dove vorrei vivere.
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giovedì, 19 novembre 2009
Dice Ewa Kopacz:
[...] So che ci sono tre vaccini disponibili oggi sul mercato, realizzati da tre produttori diversi. Ognuno di loro ha una differente quantitá di sostanze attive, non è strano che siano trattati tutti alla stessa stregua?
[...] come mai solo il 13% dei tedeschi vuole farsi iniettare il vaccino contro la suina e non il 23% come accade solitamente per l’influenza stagionale? Il loro governo ha comprato il vaccino, lo ha reso disponibile gratuitamente e loro non lo vogliono? Cos’è successo?
[...] Ci sono siti web nei quali i produttori di vaccini sono obbligati a pubblicare gli effetti collaterali della vaccinazione. Le vaccinazioni in Europa sono iniziate il 1° di ottobre 2009 [...] Non esiste un solo effetto collaterale: hanno inventato il farmaco perfetto! E, visto che il farmaco è così miracoloso, come mai le societá che lo producono non vogliono introdurlo nel mercato libero e assumersene la completa responsabilitá?
[...] Non abbiamo risultati di test clinici, nessun elenco di ingredienti e nessuna informazione sugli effetti collaterali. I vaccini sono arrivati al quarto stadio di controllo - controlli molto brevi a dire il vero - e ancora non abbiamo queste informazioni.
[...] Inoltre, ci sono 1 miliardo di persone con l’influenza stagionale ogni anno in tutto il mondo. Un milione di persone muoiono ogni anno, sempre per l’influenza stagionale, su scala mondiale. Non sono statistiche di un anno o due, ma dati raccolti in anni ed anni di osservazioni. E’ mai stata annunciata una pandemia a causa dell’influenza stagionale? Tra l’altro, l’influenza stagionale è molto più pericolosa di quella suina: causa molti più decessi e complicazioni più gravi. E’ mai stata dichiarata una pandemia per questo?

Ewa Kopacz è ministro della salute in Polonia, il suo intervento completo si può leggere qui o guardarlo, sottotitolato in inglese, qui.
Maurizio Sacconi è ministro (tra l'altro) della salute in Italia ed è sposato con Enrica Giorgetti, Direttore Generale di Farmindustria.

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mercoledì, 18 novembre 2009
Ieri sera, arrivata al semaforo rosso, avevo davanti un'auto (Volvo XC60, prezzo: dai 38mila ai quasi 50mila euro più, immagino, gli optionial) con delle luci di posizione (accese) a forma di barrette sinuose, tipo luminarie di Natale. Speravo che il conducente premesse il freno per vedere se con gli stop gli comparisse anche la stella cometa, ma non l'ha fatto.
Mi è rimasto il dubbio. Ma anche una certezza: il giorno in cui - ahimè - dovrò sostituire la Baffetta con una vetturetta più giovane, oltre a pretendere che abbia la spia della benzina, le luci non dovranno essere così tamarre.
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mercoledì, 18 novembre 2009
Rubo il titolo: "You Tube de' Noantri", e sintetizzo il contenuto dell'articolo.
Canale Youtube della Casa Bianca: 14 nuovi video nell'ultima settimana.
Canale Youtube di Hillary Clinton: 4 nuovi video nell'ultima settimana.
Canale Youtube della Camera dei Deputati: 2 nuovi video nell'ultimo mese (modello cinegiornale simil istituto Luce, con opportuni ritocchini).
Canale Youtube della ministra Gelmini: 1 video risalente a giugno.
Altro che Youtube! Un tubo, proprio.

P.S. i fannulloni continuano a fannullare: il sito di Brunetta è ancora down

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